22 aprile 2015

THERACEMODE.COM E’ DI NUOVO ON LINE, ECCO COME E DOVE TROVARLO!

aprilia wsbk 2014TheRaceMode.com, cari lettori, è nuovamente on line! I tempi si sono dilungati a causa del nuovo layout (ora in stile “Magazine”) che ho preferito adottare in luogo di quello “stile quotidiano” che avevo sempre adottato. Nella nuova versione le notizie e le sezioni sono sempre sotto gli occhi, non bisognerà cercare attraverso il menù, basterà scorrere la pagina! Inoltre ho deciso di dare spazio anche al mondiale MXGP, agli accessori ed al prodotto.

Il sito, completo a livello tecnico al 90% è già on line all’indirizzo theracemode.com (cliccare QUI)

TheRaceMode.com è un sito “mind open source”, ogni suggerimento da parte dei lettori verrà preso in considerazione al fine di creare nuovi spazi e nuove rubriche, basta scrivere a: theracemode@gmail.com

9 marzo 2015

CI STIAMO TRASFERENDO! SCUSATE IL DISAGIO!

godaddyTheRaceMode.com si sta trasferendo su GoDaddy.com! Al fine di offrire un servizio migliore a lettori e sponsor TheRaceMode.com ha deciso di cambiar casa per trasferirsi in una più…Grande!

Infatti grazie ai servizi di GoDaddy.com avremo un miglior posizionamento sui motori di ricerca e la possibilità di gestire oltre 250.000 visitatori al mese senza “colli di bottiglia” (infatti eravamo arrivati già al limite del traffico che il precedente gestore ci consentiva!) a rallentare l’apertura del portale!

Lavoreremo sempre in ambiente di WordPress.org ma con maggiori libertà di modifica al sito che diventerà anche più flessibile nelle news!

Il nuovo portale, che si chiamerà sempre TheRaceMode.com, sarà operativo a partire dalla fine di Marzo!

Abbiamo scelto GoDaddy.com perchè da sempre il nostro legame con il motorsport va oltre i rapporti tecnici e commerciali! GoDaddy.com è presente nella NASCAR, era francamente impossibile cercare altrove! ;)

5 marzo 2015

APPASSIONATO DI AUTO? SEGUI RACINGWORKEXP.COM!

banner rweAppassionato di auto e motorsport a 4 ruote? Segui www.racingworkexp.com, il sito gemello di http://www.theracemode.com ti racconterà le corse riservate alle vetture endurance e GT! Ti racconterà il mondiale rally WRC e ti porterà nel mondiale turismo WTCC senza dimenticare il prodotto di serie e le novità più interessanti del mercato! Clicca QUI e visita racingworkexp.com!

4 marzo 2015

BAYLISS ANCORA IN SELLA ALLA PANIGALE! CORRERA’ IN THAILANDIA!

bayliss 2015Buone notizie per i ducatisti ed i fan del motociclismo targato WSBK: il mitologico Troy Bayliss, dopo aver corso il GP d’Australia da sostituto di Davide Giugliano, tornerà in sella in occasione del secondo round del mondiale riservato alle derivate in Thailandia!

Troy, per sue stessa ammissione, arriverà al GP molto più allenato a livello fisico e mentale dopo aver letteralmente improvvisato il gp casalingo! Ecco la dichiarazione del 3 volte campione del mondo:

“Sono davvero entusiasta di poter correre ancora una volta con la Panigale R e ringrazio l’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team per l’opportunità. Sarà molto bello lavorare di nuovo con la squadra e con tutti i ragazzi del team. Rispetto alla mia gara di Phillip Island, organizzata davvero all’ultimo momento, questa volta avrò più tempo per allenarmi e per potermi preparare al meglio. Ho una grande motivazione e mi sento molto carico: non vedo l’ora di tornare in pista!”

4 marzo 2015

TUTA DAINESE REDLINE: PREGI E DIFETTI DELLA TUTA CON DOPPIA CERNIERA.

Dainese RedlinePrima di iniziare a parlare dell’oggetto in questione è corretto fare una doverosa premessa: il post non è commerciale, Dainese non mi ha chiesto di recensire il prodotto e non mi ha mandato la tuta in questione. La Redline è stata acquistata da me presso un punto vendita autorizzato (Moto Action di Imola, oggi Moto Action WheelUp). Dopo averla provata in viaggio, in montagna ed in pista mi sento in grado di poterla giudicare.

La Redline è una tuta di fascia medio/alta dotata di serie del camel bag completo di borraccia e tubi (molto utile!), è dotata inoltre di protezioni sulle spalle ed ha la doppia cerniera frontale in lungo di quella unica verticale, iniziamo proprio da qui, da questo ultimo dettaglio che la caratterizza rispetto al resto della produzione commerciale di Dainese e non.

Mi sono avvicinato con curiosità alla doppia cerniera, mi sembrava un metodo facile e veloce per indossare e togliere la tuta senza fare strani contorsionismi…Ed in effetti è cosi. La tuta si indossa quasi più facilmente di una t-shirt e, cosa ben più importante, si toglie in pochi istanti anche quando si è stanchi dopo un lunghissimo giro tra i passi di montagna. Ma non è tutto oro quello che luccica, se da un lato è facilissimo indossare la tuta, dall’altro bisogna letteralmente “imparare” a chiuderla! Mi spiego. Le due cerniere vanno su una per volta e per poterle tirare bisogna leggermente chinarsi in avanti (giusto un accenno), una volta chiusa la tuta aderisce come un guanto, nettamente meglio rispetto alla versione con cerniera singola. La calzata è migliore perchè la parte frontale è morbida e non “tira” il petto come se qualcuno ti volesse chiudere le spalle in avanti. All’interno è ricavata un ampia tasca per riporre i documenti (che sconsiglio di usare dato che è così aderente da far risaltare qualsiasi oggetto, anche una carta di credito!).

Le parti elasticizzate, come tradizione Dainese, lasciamo ampia libertà di movimento (da questo punto di vista il marchio di Molvena non ha eguali) e, complice anche la doppia cerniera, posso affermare che la tuta risulta decisamente più comoda rispetto alla media. La parte inferiore risulta caratterizzata dalla doppia cerniera all’altezza dei polpacci, strategia usata per potere indossare lo stivale che va sotto la tuta senza diventare matti.

A tanti, a livello estetico, non piace lo stivale che si inserisce sotto la tuta. Ero scettico anche io lo confesso, ma dopo averlo provato non tornerei più indietro, la libertà di movimento ed il confort sono incredibili, sembra quasi di indossare una scarpa tradizionale, solo più pesante. Anche qui non è tutto oro amici…Posizionare la tuta esattamente a livello dello stivale (che ha un pratico velcro) non è facile sin da subito…Anzi all’inizio vi risulterà complicato e snervante con il rischio di sembrare con una gamba più corte dell’altra, dopo aver imparato tutto risulta molto comodo, pratico e veloce.

Con la mia Redline sono stato in pista a Misano in sella ad una MV Agusta F4R, in montagna in sella ad una Ducati SF848 ed in vacanza in agosto (Bologna-Austria) sempre in sella ad una Ducati SF848. Ho sempre trovato la tuta comoda e relativamente fresca grazie agli interni molto curati (ma non estraibili) con struttura a nido d’ape. Questo particolare accorgimento evita che il sudore stagni e ci protegge anche da fastidiosi e poco salutari sbalzi termici.

L’unica pecca che mi sento di segnalare (sperando che in Dainese leggano questa recensione) riguarda il posizionamento della borraccia camel bag, questa è dentro la gobba aerodinamica ma per ricaricarla bisogna andare dall’interno aprendo una zip quasi nascosta, il che è molto poco pratico, sarebbe stato più corretto usufruire di una zip posta direttamente sulla gobba. Inoltre una volta inserita la borraccia camel bag, questa rimane bloccata all’interno della tuta, possiamo spostarla ed estrarla dalla sua sede, ma non toglierla poichè il tubo che esce dalla gobba viene chiuso dal connettore “femmina” che poi si collegherà al tubicino che useremo per bere in maniera permanente (!). Questo ci costringe a “ricaricare” la borraccia dall’interno della tuta attraverso la scomoda zip di cui abbiamo già parlato. Anche a livello igienico la soluzione non è ideale perchè sarebbe più corretto estrarre e pulire la borraccia dopo ogni utilizzo, mentre non è possibile. Bisogna sempre portarsi la tuta dietro per igienizzare la borraccia con il risultato che spesso vi ritroverete a bagnare gli interni della tuta mentre o ricaricate il camel bag o lo pulite!

Il posizionamento del camel bag risulta l’unica vera pecca di un prodotto di alto livello che mi sento di consigliare ad ogni tipo di utente. E’ possibile acquistare ancora la Redline su internet a prezzi davvero convenienti.

 

4 marzo 2015

ROSSI: “SOLO IN MOTOGP ACCADONO COSE STRANE” (SPIEGHIAMO COSA E’ IL BoP TRA LE AUTO).

Ferrari 458 Italia AF CorseValentino Rossi sottolinea come solo in MotoGP accadano cose “strane” come il vantaggio Ducati di poter usare le gomme morbide (strano è proprio il termine che ha usato). Il 46 ha poi specificato che nel resto del motorsport questo non accade. In realtà amici lettori non è proprio così.

In altre specialità del motorsport esiste il “balance of performance” (BoP). Cosa è il BoP? E’ un pareggiamento assolutamente artificiale imposto dalla Federazione (o dall’organizzatore) delle prestazioni tra vetture quando queste sono nettamente a favore di una o alcune in particolare.

Esempio: in un certo campionato la Ferrari F458 GT3 risulta troppo competitiva rispetto a Porsche, Audi o Aston Martin? Allora interviene il BoP zavorrando con dei pesi la vettura italiana per permettere anche altre Case di essere competitive. Se la Ferrari risulta ancora competitiva allora si passa, esempio, a diminuire il carburante a disposizione. Se, sempre esempio, la Porsche dopo il BoP contro la Ferrari risulta troppo veloce allora si ridanno alcuni vantaggi alla 458 e si penalizza leggermente la Porsche. Come spiegato prima è un sistema assolutamente artificiale che dal 2014 viene usato anche in MotoGP per le moto iscritte alla classe Open.

Ducati, Aprilia e Suzuki hanno si alcuni vantaggi…Ma in caso di vittorie (o sequenze di podi) perderanno progressivamente questi vantaggi a causa appunto del BoP (anche se in MotoGP non viene chiamato in questo modo il concetto è identico).

Il BoP in MotoGP viene usato solo per la classe open, per fortuna. Sottolineo il per fortuna perchè Marc Marquez dopo l’incredibile numero di vittorie consecutive, se avesse corso nelle classi GT, sarebbe stato progressivamente penalizzato nel tentativo di far lottare per la vittoria anche Lorenzo, Rossi e Pedrosa e, forse, oggi noi non avremmo il record stagionale firmato dal 93.

Indubbiamente il BoP tra le auto o tra le moto tende a “falsare” i valori in campo a favore dello spettacolo…Tuttavia quando uno sport viene sempre e solo dominato da qualcuno tende a diventare meno interessante a livello televisivo. L’artificio del BoP serve a rendere interessanti e combattute le gare ma indubbiamente ha poco a che fare con la competizione vera e propria.

Se da un lato Rossi ha ragione, dall’altro la Dorna (organizzatore del campionato) vorrebbe una Ducati competitiva in grado di lottare per le posizioni di vertice.

3 marzo 2015

STONER: LE MOTO DI OGGI HANNO TROPPA ELETTRONICA. DEVI GUIDARE COME DICONO LORO.

Stoner 2007Casey Stoner e Valentino Rossi almeno su qualcosa sono in accordo: le moderne MotoGP hanno troppa elettronica. L’australiano torna a parlare di un argomento che gli è sempre stato particolarmente a cuore: la componente elettronica.

Oggi, secondo Casey, il pilota ha meno libertà di improvvisare quando è in sella perchè un qualcosa “non” previsto da un determinato software viene visto come un errore, a volte quindi il “fattore” umano viene visto come un errore e non come un tocco di personalità, questo è per Stoner una cavolata.

Il due volte campione del mondo vorrebbe, per sua stessa ammissione, moto più difficili da guidare, più fisiche, più potenti e con meno limiti…L’australiano vorrebbe quasi quelle 500 a 2 tempi, moti che sognava quando era giovane ma che erano già sparite quando lui è arrivato in MotoGP nel 2006.

 

3 marzo 2015

ROSSI CRITICO VERSO LA DUCATI: E’ FAVORITA DAL REGOLAMENTO OPEN.

rossi 2015La seconda sessione di test a Sepang non è stata molto positiva per Valentino Rossi che ha chiuso alla spalle della Ducati di Iannone e lontano circa 8 decimi dal best lap di Marc Marquez.

Il 9 volte campione parla, a crash.net, del debutto della Ducati GP15 sottolineando come ora la moto sia molto veloce e pericolosa in prospettiva gara.

Valentino attribuisce parte del merito al regolamento open che, a suo dire, favorisce la Ducati in modo netto dato che potrà usare più litri di carburante, gomme morbide ed un maggior numero di motori rispetto alle “normali” factory.

Rossi inoltre insiste e pone una domanda: perchè la Ducati, che è quasi veloce come Honda e Yamaha, gode ancora dei vantaggi del regolamento open? Era forse corretto il passato anno che dovevano recuperare ma ora non credo sia corretto. Non capisco perchè loro possono ancora usufruire della gomma morbida.

 

 

2 marzo 2015

BAYLISS: APPASSIONATI, SPONSOR E TV LO VOGLIONO ANCORA N WSBK!

bayliss 2015Ammettiamolo…Bayliss non voleva ritirarsi dalle corse! Se non era per sua moglie che premeva per tornare in Australia il nostro Troy avrebbe fatto altri 2-3 anni al top e magari la Panigale non sarebbe ancora l’unica Ducati della storia senza una vittoria…(!).

“Forzato” al ritiro da ricatti coniugali (e le donne sanno essere molto convincenti…) quando il 21 ha rimesso il sedere in sella ha capito che la cosa gli piaceva ancora un bel pò e da li…Non vorrebbe più scendere! Che tu abbia 6 anni o 46 anni quando una cosa ti piace, ti piace e non c’è nulla da fare!

Questa situazione sta mettendo in crisi la Ducati che rischia di ritrovarsi un nome in grado di sovrastare il nome della Casa stessa (Bayliss è per la WSBK come Rossi per la MotoGP…Troy brilla di una luce propria). Ducati in crisi perchè vorrebbe far correre al posto di Giugliano magari Pirro oppure Fores, ma non ci “riesce” colpita dalle richieste dei fans in rosso (e di tutto il resto del mondo) che vorrebbero non solo Troy in Thailandia…(voi, amici lettori, riuscite ad immaginare quanto pubblico chiamerebbe la presenza di Bayliss a Imola, Assen, Misano, Magny Cours…??)

Colpita dalla Dorna che vorrebbe Bayliss in sella per via del suo richiamo mediatico. Colpita dallo sponsor del team stesso che ha giovato del ritorno del 3 volte campione del mondo in maniera tanto inaspettata quanto furente!

E non ultimo un pensiero va allo sfortunato Giugliano…In caso di conferma di Bayliss, da ufficiale quale è Davide diventerebbe lui il “sostituto”, ed i fans a quel punto vorrebbero ancora Troy in sella.

Soluzione? Fare la terza moto in seno al team Ducati Aruba e con buona pace di tutti fare correre Bayliss!

SPONSOR BY WRS.SM | DUCATI RACING PARTS

 

 

2 marzo 2015

MXGP: VILLOPOTO (MONSTER KAWASAKI), “E’ STATO UN GIORNO DI M….”

villopoto 2015Se l’inizio di stagione è stato “non felice” per Tony Cairoli (4° vittima di piccoli errori e di sfortuna), è stato anche peggio per l’atteso asso americano Ryan Villopoto del team Monster Kawasaki. Il campionissimo dell’AMA Supercross è arrivato al mondiale con riflettori puntati e tanta pressione, in tanti lo vedono come l’unico pilota in grado di poter battere Cairoli (ricordiamo che Villopoto ha vinto più volte il motocross della nazioni battendo appunto i piloti europei).

Forse Villo batterà il 222 della KTM in futuro perchè al GP del Qatar il confronto non c’è neppure stato a causa di errori, sfortune e qualche eccesso ed anche perchè Tony era comunque…Troppo lontano (Marco Meli, TheRaceMode.com)

Nella prima manche l’americano è rimasto fermo al cancelletto con il motore della sua Kawasaki spento (errore suo? Problema tecnico?), dopo averlo riavviato si è esibito in una furiosa rimonta per arrivare nella top 10, salvo poi essere vittima di una caduta che lo ha costretto a rimontare di nuovo, sino al 9° posto finale. Una manche che ha dimostrato il suo immenso talento e la sua velocità.

Nella seconda manche Villopoto è partito senza alcun problema ma non è mai riuscito ad agguantare il gruppo dei primi formato da Nagl, Desalle, Paulin e Cairoli…Anzi è parso a tratti stanco e rigido chiudendo 8° la seconda frazione.

Ryan a fine GP ha sentenziato: “è stato un giorno di m…”.

Prossimo GP in Thailandia.

1 marzo 2015

STONER STA VALUTANDO DI CORRERE LA 8 ORE DI SUZUKA NEL 2015.

stoner piega!Dai e ridai alla fine Honda ha quasi convinto Casey Stoner a correre…Non ancora in MotoGP, ma la strada dei test al fine di riportarlo alle corse sembra aver raggiunto un qualche risultato.

Il 2 volte iridato sta infatti valutando se correre o meno la 8 Ore di Suzuka in sella alla Honda CBR1000RR, moto che ha recentemente provato ai test di Sepang durante una sessione privata.

Casey ha trovato la CBR “divertente” (questa la sua affermazione). Livio Suppo, ex manager di Stoner in Honda e Ducati ha dichiarato:

“sarà lui a decidere se correre o meno. Sicuramente ha la velocità per essere competitivo e per ambire alla vittoria finale”.

Stoner potrebbe formare una coppia quasi imbattibile correndo insieme a Micheal Van Der Mark che ha vinto le ultime due edizioni della classica del Sol Levante.

SPONSOR BY WRS.SM | RACING PARTS

1 marzo 2015

BIAGGI TAGLIATO FUORI DALLA MOTOGP DA HONDA-HRC: ECCO LA STORIA.

biaggi 2005Il rapporto di Honda con Max Biaggi è stato burrascoso ma, ad onor del vero, anche il colosso nipponico ci ha messo del suo…Ecco le tappe più importanti.

Biaggi esordisce con vittoria in 500GP in sella ad una Honda satellite nel 1998. Mick Doohan, allora leader indiscusso di HRC, non gradisce ed inizia una guerra personale contro l’italiano sfruttando il suo potere in seno al team HRC. Le tensioni sfoceranno nella famigerata bandiera gialla del Montmelo: Barros e Biaggi in lotta tra di loro per il primo posto con Doohan lontano si superano a vicenda in regime di bandiere gialle ma, durante la manovra, si restituiscono le posizioni annullando in pratica il vantaggio ottenuto. Direzione gara decide per un ride trough nonostante nessuno dei due abbia ottenuto alcun vantaggio dalla manovra. La decisione, molto controversa, verrà rispettata da Barros ma non da Biaggi. Alla fine di quell’anno, nonostante Max meritasse ampiamente un posto in HRC per il 1999, viene tenuto fuori e tra Honda ed il romano volano parole di fuoco.

Nel 2004 Biaggi in sella ad una Honda RC211V (team Camel Pons) sembra l’unico in grado di contrastare Valentino Rossi in sella alla Yamaha (memorabile la gara di apertura a Welkom), il romano chiuderà 3° con numerosi podi ed una vittoria. L’ottima stagione gli vale l’ingaggio per il 2005 con il team Repsol Honda-HRC. La moto ufficiale, incredibilmente, va più piano di quella satellite del passato anno e subito i conti non quadrano. Inoltre in sede di contratto Biaggi ottiene un solo anno di ingaggio dato che è previsto l’arrivo di Dani Pedrosa nel 2006, Dani è fortemente voluto dallo sponsor Repsol che vuole un giovane spagnolo all’interno del team e dato che Hayden è essenziale per il mercato americano…Si fa presto a fare i conti.  Max va forte durante i test ma fatica in gara oltre ogni limite ragionevole, la sensazione è che Honda-HRC lo abbia ingaggiato solo per “crescere” Nicky Hayden e per sviluppare la moto…Biaggi non accetta e sbotta mandando a quel paese la HRC durante un accesso diverbio all’interno del box Repsol. A far esplodere Max non sono solo le prestazioni della moto quanto quello che sta succedendo dietro le quinte con le manovre di mercato che riguardano appunto Pedrosa.

Il team Pons per il 2006 vorrebbe ingaggiare nuovamente Biaggi ma Honda-HRC pone il veto e vieta alla struttura dell’ex pilota spagnolo la presenza di Max, questo nonostante lo sponsor Camel fosse assolutamente favorevole al ritorno del romano. Camel per protesta a questa decisione decide di rompere i rapporti con Honda per passare a Yamaha l’anno successivo.

Nel 2006 Rossi, sponsorizzato Camel, perde il titolo iridato proprio contro Hayden a Valencia vittima di una caduta “strana”. Casey Stoner in merito dirà attraverso la suo biografia: a Valentino fecero perdere il mondiale.

 

 

1 marzo 2015

MXGP: NAGL (HUSQVARNA) DOMINA! IN DIFFICOLTA’ CAIROLI. VILLOPOTO RIMANDATO.

nagl 2015Il mondiale MXGP si è aperto sotto i riflettori del Qatar all’insegna di Max Nagl e della sua Husqvarna! Il tedesco ha letteralmente dominato il GP senza perdere il comando della corsa sia nella prima che nella seconda manche neppure per un giro…Impressionate! Al secondo posto troviamo Desalle (Suzuki). Il pilota belga puntava al podio per aprire la stagione nel migliore dei modi ed ha centrato il target.

Delude un Tony Cairoli in difficoltà. Il siciliano, dopo aver centrato la pole dominando la gara di qualifica, non è mai stato in grado di attaccare in gara chiudendo il GP al 4° posto e fuori dal podio…Decisamente non una gran giornata per il fortissimo pilota KTM che comunque ha raccolto punti importati in attesa di gran premi più tecnici ed adatti alle sue caratteristiche.

GP “strano” per l’atteso Ryan Villopoto. L’americano del team Monster Kawasaki nella prima manche è rimasto fermo al cancelletto a causa di un problema tecnico che ha ammutolito il motore della sua 450. Ryan non si è dato per vinto ed un volta ripartito ha rimontato sino ad entrare nella top ten in gara, salvo poi cadere ed essere costretto a rimontare nuovamente chiudendo la prima frazione al 9° posto. Nella seconda manche dopo essere stato 7° ha ceduto la posizione chiudendo poi 8°. Il potenziale di Villopoto è alto (è evidente) ma il GP del Qatar è stato deludente anche per lui. Lo scontro tra i due titani Cairoli e Villopoto è dunque rimandato.

Sul gradino più basso del podio troviamo la Honda di Paulin. Il francese è stato autore di una gara solida e decisamente concentrata. 5° posto per un deludente Van Horebeek su Yamaha.

Da notare che i primi 5 posti sono stati occupati da 5 moto diverse, segno di un livellamento verso l’alto del mondiale MXGP che quest’anno sembra essere più equilibrato del solito.

28 febbraio 2015

WSBK: NEL 2016 YAMAHA MILWAUKEE IN SUPERBIKE COME TEAM UFFICIALE DI IWATA

bsb r1 2015La Yamaha R1 nel 2016 correrà in WSBK ma non all’interno di un team factory come ha sempre fatto tra le derivate. Il responsabile di Yamaha Andrea Dosoli ha infatti ufficializzato che ad Iwata al momento non sono interessati ad un ritorno in WSBK con una propria struttura, tuttavia l’ex manager WSBK ha dichiarato  che supporteranno un team satellite con materiale factory (un pò come Aprilia con Red Devils o Honda con Ten Kate), la scelta sarebbe caduta sull’esperto team Milwaukee che attualmente corre con ottimi risultati nel BSB inglese.

A proposito di Yamaha Valentino Rossi ha recentemente chiuso ogni possibilità di correre in WSBK con la R1 manifestando l’intenzione di voler chiudere la carriera in MotoGP.

 

 

28 febbraio 2015

COME E’ CAMBIATA LA GUIDA DALLE 500 2 TEMPI ALLE MOTOGP A 4 TEMPI: LO SPIEGA ROSSI.

rossi pennaChi meglio di Valentino Rossi (ultimo campione del mondo 500 2 tempi e primo campione del mondo MotoGP 4 tempi) ci può spiegare come è cambiata la guida durante il passaggio, epocale, da un tipo di motore all’altro?

Il 9 volte campione del mondo intervistato da Mauro Sanchini su SKY MotoGP spiega come si guidava la 500 e come si guidano le moderne moto a 4 tempi…La spiegazione, molto interessante, rivela un dettaglio molto particolare:

“le 500 rispetto alle MotoGP di oggi erano più leggere (130kg circa n.d.a.) e non avevano alcun freno motore, si staccava molto tardi, ci si fermava a centro curva, si raddrizzava la moto e si dava gas per uscire. Era un tipo di guida molto spigolosa, quasi da cross. Questo tipo di approccio era l’unico consentito con quel tipo di mezzo, se aprivi a moto inclinata rischiavi di essere disarcionato per via dell’erogazione molto appuntita e della totale assenza di elettronica (salvo un modesto antispin n.d.a.). Il tuo stile era quasi obbligato e ti dovevi adattare tu alla moto a differenza di oggi perchè il motore a 4 tempi tende a “perdonare” più facilmente gli errori di guida.

Con le MotoGP si è totalmente cambiato lo stile di guida per via del motore. Le moto non solo sono più pesanti ma anche più potenti e veloci, si arriva in staccata, si pinza il freno anteriore e si entra ancora molto pinzati cercando di far scorrere moltissimo la moto a centro curva per poi aprire il gas il prima possibile, anche a moto molto inclinata. Questo è possibile perchè l’erogazione del motore 4 tempi è più lineare e più corposa. Rispetto ad una 500 una motogp è molto più veloce a centro curva, è in questa fase che si nota la reale differenza nella guida. Questo è anche possibile perchè le ciclistiche sono migliorate con il tempo e le gomme sono più performanti. Per esempio le Bridgestone, essendo piuttosto dure, vanno guidate in questo modo per farle lavorare in staccata. Le Michelin invece prima, riguardo l’anteriore, avevano un profilo più appuntito e questo ti aiutava a spigolare più facilmente perchè rendeva la moto più “agile” nell’ingresso in curva. 

Da notare, amici lettori, che i più forti piloti di MotoGP sono stati anche fortissimi piloti di 250GP appunto perchè lo stile richiesto è molto simile. Prendiamo ad esempio Rossi, Marquez, Capirossi, Lorenzo, Biaggi, Stoner, Simoncelli, Pedrosa, Melandri sono tutti campioni del mondo tra 125GP/250GP e MotoGP e l’accostamento non è assolutamente casuale. Fa eccezione Marc Marquez che però, attenzione, è stato un campione del mondo 125GP a 2 tempi quindi possiamo considerarlo un figlio diretto dei motori senza valvole di aspirazione e scarico.

Al contrario i campioni del mondo Moto2 Elias, Bradl e Pol Espargaro hanno faticato, e stanno faticando moltissimo in MotoGP perchè la guida della Moto2 essendo goffa, pesante e priva di elettronica non prepara in maniera adeguata alla MotoGP. Ripeto, fatta eccezione per Marquez che comunque è un pilota in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di guida.

Il talento più grande del pilota moderno più che la velocità è la capacità di adattamento. I piloti che non si adattano, ma che al contrario provano ad adattare la moto al proprio stile, in genere falliscono nell’intento di essere competitivi.

27 febbraio 2015

ROSSI: “MI SONO ISPIRATO A STONER PER CAMBIARE IL MIO STILE DI GUIDA”

stoner slideInteressante valutazione di Valentino Rossi su SKY. Il 9 volte campione del mondo spiega attraverso la trasmissione Marc&Vale (27/2/2015 ore 23.30 canale 208 SKYMotoGP) come e perchè ha cambiato il suo stile di guida in funzione delle nuove gomme e delle nuove moto. Ecco le parole del 46 intervistato da Mauro Sanchini:

“io ho iniziato a cambiare il mio stile di guida durante l’ultima parte del 2012 quando ancora pilotavo la Ducati. Ho iniziato ad uscire il busto rimanendo un po “appeso” guardando Stoner che lo faceva per correggere il sottosterzo. Il nuovo stile, quello poi adottato da Marquez e da tutti noi ora, è stato introdotto da Stoner ed in minor parte anche da Lorenzo perchè in effetti più redditizio con questo tipo di moto e questo tipo di gomme. Io nell’adattarmi ho dovuto modificare anche la posizione della mani sul manubrio perchè cambia totalmente la posizione in sella. Il cambio di stile è un po un evoluzione umana: quando una cosa funziona poi la fanno tutti gli altri”.

Lo stile di Stoner è frutto delle sue origini tecniche. Infatti in Australia il giovane Casey non ha iniziato con le minimoto come tutti i piloti europei, ha iniziato con il flat-track. In questa specialità il pilota si aiuta nella guida spostando il busto per spostare il baricentro e curvare mentre la moto va in derapata. Lo stesso Marquez (“figlio” tecnico di Stoner) si allena ed è molto veloce nel flat-track.

Sempre parlando di stile “moderno” anche Valentino Rossi lo ha modificato usando per primo la gamba per bilanciare la moto in fase di frenata. Questa strategia è stata usata anche dallo stesso Casey Stoner mentre non è mai stati usata da Jorge Lorenzo che tende ad essere sempre molto composto in staccata.

 

 

25 febbraio 2015

MOTOGP: AL VIA I TEST MICHELIN CON I TOP RIDERS. IN PISTA I PILOTI UFFICIALI A SEPANG!

dovi 2015  2Non solo test 2015 a Sepang, in Malesia si guarda anche al 2016 caratterizzato dal ritorno del gommista Michelin (sempre in regime di monogomma, purtroppo….).

Giovedi 26 saranno, finalmente, i top riders dei team ufficiali a testare alcune specifiche sperimentali delle gomme francesi in previsione del 2016. In pista Marquez, Pedrosa, Rossi, Lorenzo, Dovizioso, Iannone, Bautista, Melandri, Aleix Espargaro, Pol Espargaro, Bradley Smith più i rispettivi tester di Yamaha Racing e Honda-HRC.

Ricordiamo che con il ritorno di Michelin le gomme avranno un diametro di 17 pollici (la misura standard stradale per sportive commerciali. La stessa misura è adottata da anni in WSBK con il fornitore Pirelli).

25 febbraio 2015

MOTOGP: LORENZO, LONG RUN CON 60° GRADI SU ASFALTO! YAMAHA MIGLIORATA.

lorenzo 2015 1Oggi, ultimo giorno di test a Sepang (Malesia), Jorge Lorenzo ha deciso di testare la sua condizione fisica (dopo i “problemi” del passato anno) con un long run a dir poco estremo: il 4 volte campione del mondo infatti ha dato il via ad una simulazione di gara con asfalto a ben 60° di temperatura sotto un sole infuocato!

Jorge ha così spiegato il suo gesto: “provare con questo caldo è importante anche in previsione della gara, magari quando torneremo qui troveremo condizioni simili, tanto vale essere preparati sin da subito. Inoltre con le alte temperature tutti i problemi si amplificano ed è più facile trovarli. Sicuramente è stato un test importante sia per la mia condizione fisica che per la moto”.

Jorge poi prosegue: “i tempi sono stati alti perchè con questo caldo era impossibile girare forte, mancava grip rispetto ai test precedenti effettuati con temperature più miti. Avevo già fatto un long run con temperature “normali” ed avevamo già raccolto i dati che ci servivano, il long run di oggi è servito per raccogliere ulteriori dati”.

Riguardo la M1 versione 2015 Lorenzo è molto chiaro: “la moto è decisamente migliorata e non siamo poi tanto distanti dalle Honda in questo momento. Su alcune piste saranno favoriti loro, su altre lo saremo noi”.

25 febbraio 2015

MOTOGP: ROSSI LONTANO DA MARQUEZ? COLPA DEL TRAFFICO. (COMUNICATO UFFICIALE).

rossi sepang 2015Valentino Rossi non ha brillato durante l’ultimo giorno di test finendo a quasi 8 decimi da Marquez. Il Dottore ha spiegato i motivi di una prestazione decisamente sotto le attese, ecco le sue parole:

“Alla fine è stato un test positivo. Non sono molto contento della mia posizione e del mio tempo sul giro perché non sono riuscito a fare un buon giro, ho sempre trovato traffico e non ho trovato il momento per spingere. Penso che sarei potuto essere più veloce e sarei potuto essere nella top 3. Abbiamo continuato a lavorare sul cambio e sui settings e abbiamo lavorato con gomme usate, dove dobbiamo migliorare. Sarà interessante capire a che livello siamo su un’altra pista, visto che gli equilibri possono cambiare. Sono molto curioso per il Qatar e per quanto possiamo essere competitivi per la prima gara”.

Il miglior tempo, lo ricordiamo, è stato fatto da Marquez che per poco non girava di nuovo sotto al 59 (1.59.115), evidentemente per il campione del mondo il traffico in pista non era un problema.

25 febbraio 2015

MOTOGP: LORENZO OTTIMISTA “YAMAHA VICINA”. ROSSI SI LAMENTA “YAMAHA LONTANA”

lorenzo 2015 2Hanno la stessa moto ma ad ascoltarli dopo il test di Sepang sembrerebbe proprio di no! Jorge Lorenzo ha concluso la tre giorni di test a Sepang con il 2° tempo assoluto a 3 decimi da Marquez ed ha effettuato una incredibile simulazione di gara con 60 gradi sull’asfalto (!) dichiarandosi quasi soddisfatto del lavoro compiuto, affermando che:

“la Honda è superiore a noi solo su alcune piste. Abbiamo quasi annullato il gap” Jorge inoltre promuove con riserva il nuovo cambio seamless.

Completamente opposto Valentino Rossi che ha chiuso i test 5° a 7 decimi da Marquez. Il 46 ha rinunciato, causa caldo, alla simulazione di gara nel pomeriggio e si è detto non convinto della Yamaha M1 versione 2015 e si è dichiarato non completamente soddisfatto di questi test. Rossi, come Jorge, ha promosso con qualche riserva il cambio seamless.

Dove sta la verità quindi? Yamaha competitiva o non competitiva? Probabilmente la visione più realistica è quella di Lorenzo quando afferma che la M1 sarà competitiva su certe piste e meno su altre. Sicuramente, e questo è facile affermarlo con una certa sicurezza, chi è diverso dal passato anno è Jorge che ora appare molto più in forma e decisamente più a suo agio sulla M1.

 

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 4.507 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: